6 Agosto 2022 Commenti Moda

Il valore della nostalgia: i mercati vintage e retrò al giorno d’oggi

Vintage è una parola largamente usata negli ultimi anni, più o meno nel modo giusto. Si definiscono vintage gli oggetti che abbiano almeno 20 anni, ma che nel frattempo abbiano raggiunto la dimensione di “oggetto culto”, perché prodotti con materiali particolarmente pregiati, oppure perché a tiratura limitata, oppure perché frutto di un improvviso colpo di genio di un designer particolarmente talentuoso.

L’oggetto vintage è qualcosa che deve aver profondamente segnato la cultura e il costume del suo tempo, da essere ancora considerato come inimitabile e particolarmente prezioso. Esistono in tutte le categorie merceologiche gli appassionati dei prodotti o dei modelli vintage e costoro, inevitabilmente si trasformano in veri collezionisti. Ma per chi ama lo stile degli oggetti del passato pur desiderando prodotti moderni esistono collezioni che si ispirano ai grandi design del passato, omaggiandoli con nuove collezioni retrò. Spesso questo avviene per i capi di abbigliamenti e accessori, così come per le scarpe, che ripropongono, ad esempio, i bellissimi modelli di sneakers vintage, che ancora conquistano i cuori dei giovani, e non solo.

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Vintage o retrò

Questi due termini, entrambi di derivazione francese, spesso, anzi quasi sempre, vengono confusi o usati in modo improprio e, scendendo nel dettaglio, si nota subito che hanno un significato molto diverso uno dall’altro.

Nell’elenco degli oggetti vintage possono rientrare abiti, accessori, scarpe, bijoux, ma anche auto, videogiochi, moto ecc, che appartengono al passato. Usando il termine retrò invece ci si riferisce ad un oggetto nuovo che, nel design, negli elementi decorativi o altro, riporta indietro nel tempo, ricollegandosi a un periodo storico o un particolare momento. Questa sostanziale differenza fa sì che un oggetto retrò può avere un sapore vintage, ma in realtà non lo è, perché è prodotto quando entra sul mercato.

Sneakers dal sapore retro   - Il valore della nostalgia: i mercati vintage e retrò al giorno d’oggi

Il valore della nostalgia

La nostalgia è un sentimento che spinge verso il passato, trasformandolo in uno scrigno prezioso ricco di cose che non ci sono più. La nostalgia riporta in vita ricordi lontani e sicuramente perduti, ma che fanno guardare al passato con gioia. Ed è grazie a essa che riaffiorano i ricordi del passato, inspiegabilmente vividi, grazie a un modello, a un colore o un piccolo dettaglio.

È bello abbandonarsi alla nostalgia quando, ad esempio, si ha la possibilità d’indossare di nuovo quel modello di sneakers vintage, che tanti anni prima hanno fatto vivere emozioni particolarmente indimenticabili.

La nostalgia oggetto di mercato

Gli operatori di mercato, da sempre attenti a tutto ciò che caratterizza le nuove tendenze, hanno capito che il ricordo del passato determina la nostalgia per un momento cosiddetto “generazionale”, particolarmente decisivo nella vita di tutti. Una volta individuato l’elemento motivo di nostalgia, gli esperti lo ripropongono con le dovute modifiche in termini tecnologici attuali, per riportarlo in vita più bello che mai.

Chi riesce a dire di no a un foulard in stile anni 70 o 80, o alla bici della propria infanzia realizzata però in una lega leggerissima, o a rindossare le sneakers vintage che portava al liceo?

Questo settore del mercato è stato canonizzato con il nome di “nostalgia marketing” e, ovviamente, possono trovarvi un posto privilegiato soltanto i brand che sono da tempo ben radicati nell’immaginario degli acquirenti, proprio perché hanno alle spalle una lunga tradizione nel proprio settore.

C’è poi il mercato dei ricordi, più propriamente riferito a veri oggetti del passato e non a rielaborazioni moderne degli stessi, per il quale ci sono diverse posizioni. Infatti, da una parte c’è chi metterebbe in vendita i propri oggetti d’infanzia o giovinezza senza batter ciglio, più rivolto al domani che al passato, e dall’altra ci sono persone che non baratterebbero i propri oggetti per nulla al mondo.

 

 


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